Lo sapevi…

Quali motori aveva l'elicottero Heliofly III?

Risposta diretta

Nella sua prima configurazione portava due motori a pistoni Argus As 8 da 8 CV (6 kW) ciascuno, e ciascuno muoveva una pala dei rotori controrotanti. Un problema con la fornitura dell'As 8 costrinse a riprogettarlo per impiegare un unico motore da 16 CV (12 kW), che muoveva due rotori sullo stesso albero coassiale (in attesa di conferma).

Immagine in arrivo

Un elicottero sulla schiena

L'Heliofly III fu uno degli elicotteri sperimentali a zaino progettati e costruiti dall'austriaco Paul Baumgärtl. Nacque dai suoi precedenti esperimenti con autogiro legati al corpo con cinghie. Si conoscono due designazioni, Heliofly III/57 e Heliofly III/59.

Due motori, uno per pala

Nella sua configurazione iniziale, l'Heliofly III/57, portava due motori a pistoni Argus As 8 da 8 CV (6 kW) ciascuno, e ciascuno muoveva una singola pala dei rotori controrotanti.

Un solo motore da 16 CV

Un problema con la fornitura del motore As 8 costrinse a riprogettarlo, già come Heliofly III/59, per impiegare un unico motore da 16 CV (12 kW) (in attesa di conferma). Quel motore muoveva due rotori su un albero coassiale comune. Azionava uno dei rotori direttamente e l'altro tramite un ingranaggio, per contrastare gli effetti della coppia.

Un unico esemplare

L'apparecchio volò per la prima volta nel 1942 e rimase sperimentale, con un solo esemplare costruito.

Altre domande