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Quale nome fu considerato per l'M.B.326K prima che mantenesse la sua designazione?

Risposta diretta

L'M.B.326K fu conosciuto in origine come MB-336. Era il modello di ultima generazione della famiglia, con il motore Viper Mk 600, capace di 1.814 kg di spinta, che gli conferiva prestazioni ancora migliori. Il suo primo volo avvenne il 22 agosto 1970, con due prototipi immatricolati I-AMKK e I-KMAK.

Quale nome fu considerato per l'M.B.326K prima che mantenesse la sua designazione?
Sagoma a due vedute dell'Aermacchi MB-326K

Da MB-336 a MB-326K

L'M.B.326K fu conosciuto in origine come MB-336. Era il modello di ultima generazione della famiglia, equipaggiato con il motore Viper Mk 600, capace di 1.814 kg di spinta, che gli conferiva prestazioni ancora migliori. Il progetto dell'M.B.326 era uscito da un team diretto dall'ingegnere aeronautico italiano Ermanno Bazzocchi, direttore tecnico e ingegnere capo dell'azienda. Il primo prototipo della famiglia effettuò il suo volo inaugurale il 10 dicembre 1957, ai comandi del capo pilota di prova della Macchi, Guido Carestiato.

Prototipi e primo volo

Il primo volo del nuovo modello avvenne il 22 agosto 1970. I due prototipi furono I-AMKK e I-KMAK, ottenuti convertendo un MB-326G.

Licenza sudafricana ed esportazioni

Il Sudafrica ottenne i diritti di produzione su licenza dell'MB-326M come Impala Mk I a partire dal 1966. L'Atlas Aircraft Corporation produsse localmente circa 125 esemplari e, successivamente, circa 78 esemplari della variante monoposto MB-326K, designata Impala Mk II, la cui produzione su licenza iniziò nel 1974. La versione monoposto d'attacco al suolo fu costruita anche per la Tunisia (sette MB-326KT), il Ghana (quattro MB-326KG) e lo Zaire (sei MB-326KB).

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