Lo sapevi…

Qual fu il più grande idrovolante operativo della Seconda guerra mondiale?

Risposta diretta

Il Blohm & Voss BV 222 Wiking fu il più grande idrovolante dell'Asse a raggiungere la produzione e il servizio operativo durante la Seconda guerra mondiale. Il suo primo esemplare, il V1, volò il 7 settembre 1940. Su brevi distanze poteva trasportare fino a 92 passeggeri o 72 feriti su barella.

Qual fu il più grande idrovolante operativo della Seconda guerra mondiale?
Bundesarchiv Bild 146-1978-061-09, Großflugboot BV 222 "WikingUnknownUnknown (CC BY SA), vía commons

Un progetto civile per l'Atlantico

La Luft Hansa formulò il requisito per un nuovo grande idrovolante da impiegare sulle sue rotte transatlantiche. Il team di progettazione fu guidato dal dottor Richard Vogt. Il risultato, il BV 222 Wiking, fu il più grande idrovolante dell'Asse entrato in produzione e in servizio operativo durante la Seconda guerra mondiale. Era previsto per un minimo di 24 passeggeri e, su brevi distanze, era in grado di trasportare fino a 92 passeggeri o 72 feriti su barella.

Primi voli e impiego in guerra

Il 7 settembre 1940, il primo esemplare, designato V1, effettuò il suo primo volo. Fino al 19 agosto 1941, il V1 aveva compiuto sette voli. Il BV 222 trasportò approvvigionamenti per l'Afrika Korps, con 17 voli tra il 16 ottobre e il 6 novembre 1941. Un esemplare fu pilotato dal capitano Eric "Winkle" Brown dalla Norvegia alla base della RAF a Calshot nel 1946.

Il BV 238, il più pesante mai costruito

Il BV 238, anch'esso della Blohm & Voss, era l'aereo più pesante mai costruito quando volò per la prima volta, nel 1944. I collaudi in volo del primo prototipo iniziarono nel marzo 1945. Quell'esemplare fu mitragliato e parzialmente affondato mentre era ancorato sul lago Schaal.

Altre domande

Qual fu il più grande idrovolante operativo della Seconda…