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Qual era l'arma principale della Luftwaffe in Norvegia: Stuka o caccia?

Risposta diretta

Nessuna delle due: il tipo più numeroso erano i bombardieri, 233 contro 102 caccia. I bombardieri in picchiata erano solo 39, e c'erano inoltre 165 aerei da ricognizione, idrovolanti compresi. Il X Fliegerkorps, comandato dal Generalleutnant Hans Ferdinand Geisler, dirigeva tutte le unità della Luftwaffe nell'operazione.

Qual era l'arma principale della Luftwaffe in Norvegia: Stuka o caccia?
Bundesarchiv Bild 101I-402-0265-03A, Flugzeug Junkers Ju 88, StartvorbereitungPilz (CC BY SA), vía commons

Un corpo aereo di circa mille velivoli

L'intera operazione poté contare sul sostegno del X Corpo Aereo, che riuniva circa 1.000 velivoli di vari tipi. Il X Fliegerkorps era al comando del Generalleutnant Hans Ferdinand Geisler e aveva il comando operativo di tutte le unità della Luftwaffe che presero parte all'Operazione Weserübung. Il 1º marzo Hitler aveva emanato una direttiva relativa al Weser Exercise, ossia l'operazione contro la Norvegia e la Danimarca.

La ripartizione per tipo di velivolo

Il contingente comprendeva 233 bombardieri, il tipo più numeroso. I caccia erano 102. I bombardieri in picchiata si fermavano a 39. A questi si aggiungevano 165 velivoli da ricognizione, idrovolanti compresi.

Bombardieri sugli obiettivi norvegesi

Otto Junkers Ju 88 tedeschi attaccarono uno degli aeroporti norvegesi dove atterrarono le truppe tedesche. Vi si trovavano otto velivoli della Reale Aeronautica Norvegese: quattro bombardieri leggeri Fokker C.V e quattro velivoli da ricognizione Caproni CA 310. Su un altro aeroporto intervennero diversi caccia Gladiator norvegesi, e lì diversi velivoli tedeschi furono abbattuti.

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