Lo sapevi…

Perché il radiatore del D.III fu spostato sul lato destro?

Risposta diretta

Il radiatore Teves und Braun al centro dell'ala superiore scottava il pilota quando veniva perforato. A partire dall'esemplare 290 del D.III, fu spostato a destra, e gli aerei precedenti ricevettero la stessa modifica sul campo. I D.III inviati in Palestina usavano due radiatori alari per il clima più caldo.

Perché il radiatore del D.III fu spostato sul lato destro?
Biplano AEG C IV in Palestina nel 1917

Il radiatore al centro dell'ala superiore

I primi Albatros D.III ripresero la soluzione degli ultimi D.II: un radiatore Teves und Braun a forma di profilo alare, alloggiato al centro dell'ala superiore, una posizione in cui tendeva a scottare il pilota quando veniva perforato. Nel D.II, quel radiatore a sezione alare era stato spostato nella sezione centrale dell'ala superiore negli esemplari di produzione tardiva. Anche lì si rivelò problematico, perché una perdita o un danno da combattimento potevano scottare il viso del pilota.

Dai radiatori "a orecchie" all'ala superiore

La famiglia derivava da un'altra soluzione di raffreddamento: nel novembre 1916 l'Idflieg proibì i radiatori laterali Windhoff sugli aerei operativi, perché si trovavano più in basso del basamento del motore che raffreddavano, e un colpo su uno dei due poteva svuotare il circuito di raffreddamento. Il D.II era stato firmato dai progettisti Albatros Robert Thelen, Schubert e Gnädig, come risposta alle lamentele dei piloti per la scarsa visibilità verso l'alto del D.I. La soluzione adottata allora fu di avvicinare l'ala superiore di 36 cm (14 in) alla fusoliera e decalarla leggermente in avanti.

Il passaggio a destra

A partire dall'esemplare numero 290 del D.III, il radiatore fu spostato a destra, e gli aerei già costruiti riceverono lo stesso trasferimento come modifica sul campo. I D.III inviati in Palestina portavano due radiatori alari per affrontare il clima più caldo.

Altre domande