Lo sapevi…
Perché il Lightning ha due motori sovrapposti?
Risposta diretta
Per conciliare tre esigenze contrastanti: minimizzare la sezione frontale, garantire ai motori un flusso d'aria indisturbato in un ampio intervallo di velocità e alloggiare due motori con spinta sufficiente. Così il Lightning aveva la sezione di un monomotore con la spinta di un bimotore.

Tre requisiti in conflitto
I motori sovrapposti in verticale e sfalsati longitudinalmente furono la soluzione ideata da Petter per soddisfare requisiti contrastanti: ridurre al minimo la sezione frontale, garantire ai motori un flusso d'aria indisturbato in un'ampia gamma di velocità e alloggiare due motori in grado di fornire la spinta necessaria per raggiungere gli obiettivi di prestazioni. Il risultato offriva la spinta di due motori con una resistenza equivalente a soli 1,5 montati in parallelo, una riduzione del 25% rispetto a installazioni bimotore più convenzionali.
Come era installato il complesso
Nel Lightning, due Rolls-Royce Avon erano sovrapposti in verticale, uno sopra l'altro. Quello superiore scaricava i gas dalla parte alta della fusoliera posteriore e quello inferiore dalla parte bassa. Con questa disposizione l'aereo presentava la sezione trasversale di un caccia monomotore e la spinta di un bimotore.
Dall'aereo di ricerca al caccia
Il prototipo di ricerca, concepito per esplorare la velocità transonica e costruito secondo la specifica F.23/49, aveva un'ala ultrasottile con freccia estrema, ben 60°. I suoi due turbogetti Bristol-Siddeley Sapphire erano sovrapposti in verticale per ridurre la sezione trasversale frontale, del 50% in quel caso, e sfalsati, con quello superiore collocato nettamente più avanti. Volò per la prima volta dalla RAF Boscombe Down il 4 agosto 1954, con il WG760 pilotato da Roland Beamont. L'11 agosto raggiunse Mach 1,01 e fu il primo velivolo britannico a superare la velocità del suono in volo orizzontale. L'esperienza con l'SB.5 convalidò la freccia alare e la configurazione a coda bassa adottate per il P.1.
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