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L'Amiot 140 fu scelto perché era il più brutto?

Risposta diretta

Non per essere brutto: l'Amiot 140M era un aereo innegabilmente brutto, con fusoliera rettangolare, ala spessa e una gondola vetrata sotto la struttura, ma offriva le prestazioni richieste dall'Armée de l'Air. Rispondeva a una specifica del 1928 per un monoplano metallico bimotore a quattro posti e uso multiplo.

L'Amiot 140 fu scelto perché era il più brutto?
Caudron G 4

Un concorso, quattro prototipi

L'Amiot 140 nacque da una specifica del Ministero dell'Aria francese del 1928 che richiedeva un monoplano metallico bimotore a quattro posti e uso multiplo. Quattro aziende ricevettero un contratto per costruire un prototipo, tra cui la Société d'Emboutissage et de Construction Mécanique (SECM), diretta da Félix Amiot. Sebbene l'aereo finisse per portare il nome Amiot, fu progettato da un team guidato da André Dutartre.

Brutto, ma con le prestazioni richieste

Il 140M era un aereo innegabilmente brutto, con fusoliera rettangolare, ala grande e spessa, muso sgraziato e una grande gondola vetrata sotto la struttura; ciò nonostante, raggiungeva le prestazioni richieste dall'Armée de l'Air. Volò per la prima volta il 12 aprile 1931 e superò le prove del CEMA, il centro studi sul materiale aereo di Villacoublay. Partecipò a manovre notturne nel luglio 1933 e il 23 novembre l'Armée de l'Air ordinò 40 esemplari.

Dal 140 al 143M

Furono costruiti due prototipi con nuovi motori, l'Amiot 142 e l'Amiot 143, e fu il secondo, con motori radiali raffreddati ad aria, a entrare in servizio come Amiot 143M. Il 143 mantenne l'ala alta e il carrello fisso del 140, oltre a un'ala sufficientemente spessa da permettere all'equipaggio di raggiungere i motori tramite un tunnel tra i longheroni. Le consegne iniziarono nell'aprile 1935 e continuarono fino al marzo 1937, con 138 esemplari costruiti.

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