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Il Mini-Copter poteva volare come un autogiro?

Risposta diretta

Sì, ma solo una delle sue varianti: la terza aggiungeva un motore a pistoni e un'elica spingente, che le permetteva di volare come autogiro senza i razzi in punta di pala una volta raggiunta velocità di avanzamento sufficiente. Quel motore era un McCulloch a quattro cilindri contrapposti da 90 hp (67 kW). Furono costruiti tre esemplari.

Il Mini-Copter poteva volare come un autogiro?
Wombat Gyrocopters Wombat ‘G WBATHawkeyeUK (CC BY SA), vía commons

La terza variante, un autogiro

Una terza versione del progetto incorporava un motore a pistoni e un'elica spingente, con cui poteva volare come autogiro senza i razzi in punta di pala, una volta raggiunta velocità di avanzamento sufficiente. Il motore installato era un McCulloch a quattro cilindri contrapposti da 90 hp (67 kW).

Le versioni a propulsione a razzo

Nelle prime due versioni, la potenza era fornita da motori a razzo montati sulle punte del rotore. Si trattava di due razzi a perossido di idrogeno di Aerospace General, con 42 lbf (0,19 kN) di spinta ciascuno. Nella sua forma più elementare, il Mini-Copter si riduceva a dei serbatoi di carburante e un gruppo rotore fissati al pilota stesso.

A cosa era pensato e come è finito

Il dispositivo era concepito per essere lanciato dall'aria a piloti militari americani isolati dietro le linee nemiche o in zone altrimenti inaccessibili. Lo sviluppo iniziò nel 1972 e il primo volo avvenne il 31 marzo 1973. I tre prototipi furono testati dalla US Navy dalla fine del 1974 al 1977 e poi trasferiti all'US Army nel 1978, per prove in un programma da 409.000 dollari chiamato "Individual Tactical Air Vehicle".

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