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Fino a quando furono conservati i D.H.9 eccedenti?

Risposta diretta

Fino alla fine del 1930: la britannica Aircraft Disposal Company conservava ancora in quel momento grandi quantità di D.H.9 eccedenti di guerra, che furono demoliti e bruciati nel corso dell'anno successivo. Centinaia di esemplari con motore Hispano-Suiza da 220 kW (300 hp) rimasero in servizio, alcuni ancora nel 1940.

Fino a quando furono conservati i D.H.9 eccedenti?
Rutan Voyager

Lo stock dell'Aircraft Disposal Company

Alla fine del 1930, la britannica Aircraft Disposal Company conservava ancora grandi quantità di D.H.9 eccedenti di guerra nei suoi magazzini, e nel corso dell'anno successivo furono demoliti e bruciati.

Un percorso internazionale

Il tipo prestò servizio in numerosi paesi: Afghanistan, Australia, Belgio, Canada, Cile, Estonia, Grecia, India, Stato Libero d'Irlanda, Lettonia, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Polonia e Sudafrica. Nove servirono nella RNZAF tra il 1923 e il 1930. L'Aeronautica sudafricana ne ricevette un totale di 48 e li impiegò intensamente, anche contro la Revolta del Rand del 1922. Centinaia di apparecchi equipaggiati con il motore Hispano-Suiza da 220 kW (300 hp) rimasero in servizio, alcuni ancora nel 1940.

Varietà di motori

Al D.H.9 furono associati motori molto diversi: il Fiat A-12 da 186 kW (250 hp), il Siddeley Puma ad alta compressione da 216 kW (290 hp), l'A.D.C. Nimbus e l'Hispano-Suiza 8Fg da 224 kW (300 hp), il Napier Lion da 321 kW (430 hp) e il Liberty 12A da 324 kW (435 hp).

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