Lo sapevi…
Cos'era l'«Adlertag»?
Risposta diretta
Il «Giorno dell'Aquila»: la prima giornata dell'Unternehmen Adlerangriff, l'operazione della Luftwaffe destinata a distruggere la Royal Air Force. Rinviata più volte per il brutto tempo, fu infine eseguita il 13 agosto 1940. Né l'Adlertag né le operazioni successive riuscirono a distruggere la RAF né a ottenere la superiorità aerea locale necessaria.

La Direttiva n. 17
Il 1° agosto Hitler consegnò al comandante in capo della Luftwaffe, il Reichsmarschall Hermann Göring, e all'Oberkommando der Luftwaffe la Direttiva n. 17, «Per la condotta della guerra aerea e navale contro l'Inghilterra», con cui veniva lanciato l'assalto aereo. L'Adlertag («Giorno dell'Aquila») fu la prima giornata dell'Unternehmen Adlerangriff («Operazione Attacco dell'Aquila»), concepita dalla Luftwaffe della Germania nazista per distruggere la Royal Air Force britannica. Göring aveva promesso a Hitler che l'Adlertag e l'Adlerangriff avrebbero dato i risultati richiesti in giorni o, nel peggiore dei casi, in settimane. La data dell'assalto fu rinviata più volte per il brutto tempo e fu infine eseguita il 13 agosto 1940.
Una mattina di ordini contraddittori
La mattina del 13 agosto il tempo era brutto e Göring ordinò di rinviare le incursioni; i Dornier Do 17 del KG 2 non furono informati e decollarono alle 04:50 verso il loro obiettivo. Lo ZG 26 ricevette l'ordine di annullamento, ma il II. e il III./KG 2 no. Non potendo contattare i bombardieri via radio, Huth tentò di avvisarli volando davanti a loro ed eseguendo acrobazie, ma Fink lo ignorò e proseguì. Il KG 2 perse cinque Do 17 nel tentativo e altri sei Dornier furono gravemente danneggiati.
Il risultato
L'Adlertag e le operazioni che seguirono non riuscirono a distruggere la RAF né a ottenere la superiorità aerea locale necessaria e, di conseguenza, l'Operazione Leone Marino fu rinviata indefinitamente.
Altre domande

Storia dell’aviazione
Qual fu il caccia americano più prodotto della Seconda guerra mondiale?
Il Republic P-47 Thunderbolt, del quale furono costruite 15.636 o 15.683 unità, secondo le fonti. Fu anche uno dei caccia più pesanti del conflitto: a vuoto… altro…

Storia dell’aviazione
Chi pilotò l'E-66 a 2.149 km/h?
Konstantin o Vladimir Kokkinaki, secondo le fonti. A Konstantin viene attribuito il record assoluto in circuito chiuso di 100 km, con 2.148,66 km/h, stabilito… altro…

Fly-by-Owen (CC BY SA), vía commons Storia dell’aviazione
Quanti I-11B furono costruiti?
Tra 208 e circa 450, secondo le fonti: una delle schede di riferimento dell'AISA I-11 indica 208 esemplari costruiti, mentre All-Aero parla di circa 400… altro…

Storia dell’aviazione
Quanti HH-53 poterono essere convertiti in Pave Low III?
Otto HH-53C ricevettero un pacchetto di sistemi migliorato e furono ridesignati HH-53H Pave Low III. L'altra cifra in circolazione, nove MH-53H e 32 HH-53… altro…

SCDBob (CC BY SA), vía commons Storia dell’aviazione
Cosa proteggeva la blindatura dell'A129 Mangusta?
La fusoliera: la cellula dell'A129 è blindata e, secondo All-Aero, progettata per proteggere da proiettili da 12,7 mm, con protezione parziale contro quelli… altro…

Fly-by-Owen (CC BY SA), vía commons Storia dell’aviazione
Che carrello e che cabina aveva l'AISA I-11B?
Secondo una versione, la AISA ridusse il tettuccio della cabina e montò il carrello con ruotino di coda sull'I-11B di serie. All-Aero sostiene il contrario… altro…