Lo sapevi…
Cos'era il «People Sniffer»?
Risposta diretta
Era il nome in codice sul campo di una serie di «rilevatori di personale» dell'Esercito statunitense usati nella guerra del Vietnam per individuare soldati nemici in posizioni nascoste. Rilevavano composti chimici emessi solo dagli esseri umani, come quelli dell'urina e del sudore. Sviluppati dalla General Electric.

Un rilevatore di personale
«People sniffer» era il nome in codice sul campo di una serie di «rilevatori di personale» forniti dall'esercito degli Stati Uniti durante la guerra del Vietnam. Si trattava di rilevatori di personale impiegati dalle forze armate statunitensi in quel conflitto. Il loro scopo era individuare soldati nemici in posizioni nascoste, frequenti nelle condizioni di combattimento nella giungla del Vietnam. La tecnologia fu sviluppata dalla General Electric per il Chemical Corps dell'esercito.
Come fiutava
Il metodo di rilevamento dei people sniffer dipendeva da composti chimici emessi solo dagli esseri umani, come quelli presenti nell'urina e nel sudore. L'XM-2 consisteva in un sensore montato su zaino con un tubo di aspirazione dell'aria all'estremità di un fucile.
Dallo zaino all'elicottero
L'XM-2 si rivelò problematico, perché spesso rilevava il soldato che lo portava anziché il nemico. L'XM-3, rilevatore di personale aerotrasportato, fu la seconda versione dei people sniffer e veniva montato su elicottero. Quella versione aerea divenne equipaggiamento standard e fu impiegata quasi ogni giorno sugli elicotteri LOH-6, OH-58 e UH-1. I people sniffer, in generale, erano eccessivamente sensibili e spesso rilevavano civili o animali che espellevano rifiuti corporei. I rilevatori rispondevano in modo casuale agli indicatori di ammoniaca, il che ne faceva uno strumento molto soggettivo.
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