Lo sapevi…
Con cosa veniva confuso l'Avrocar?
Risposta diretta
Un disco volante: in volo, l'Avrocar avrebbe ricordato uno, e il suo disco con decollo e atterraggio verticali riproduceva la forma e il modello di volo attribuiti a un UFO. Nel 1955, la rivista Look ipotizzò che gli avvistamenti fossero dischi sovietici, con diagrammi influenzati dal design di Avro.

Un disco volante
In volo, l'Avrocar avrebbe ricordato un disco volante. La sua forma a disco, con capacità di decollo e atterraggio verticali, riproduceva l'aspetto e i modelli di volo attribuiti a un UFO.
Il Project Y, dalla fuga di notizie al Parlamento
Nel 1952, il Project Y, il progetto a disco dell'Avro precedente all'Avrocar, era sufficientemente avanzato perché il Defence Research Board canadese finanziasse i lavori con un contratto da 400.000 dollari canadesi. L'11 febbraio 1953 una notizia su quel progetto fu trasmessa al Toronto Star, insieme a immagini del design Omega, apparentemente per ottenere maggiori finanziamenti. Cinque giorni dopo, il ministro della Produzione della Difesa informò la Camera dei Comuni che Avro lavorava effettivamente a un "modello" di disco volante, capace di volare a 1.500 miglia all'ora (2.400 km/h) e di salire in verticale.
Gli UFO della stampa
Nel 1955, ripetendo quanto accaduto con la notizia al Toronto Star, la rivista Look pubblicò un lungo articolo che, tra le altre affermazioni, ipotizzava che gli avvistamenti UFO dell'epoca fossero dischi di fabbricazione sovietica. L'articolo descriveva inoltre un apparecchio di questo tipo con diagrammi chiaramente influenzati dal design di Avro. L'Avrocar si trascinò problemi di spinta e stabilità mai risolti, che lo limitarono a un involucro di volo degradato e di basse prestazioni. Sebbene sia considerato un fallimento tecnico, il suo design si rivelò profetico: gli mancava solo una gonna di gomma per essere uno dei primi hovercraft al mondo.
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