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Quanti G.IV costruì AEG?
Risposta diretta
L'AEG costruì 320 G.IV. Il bimotore da bombardamento entrò in servizio nell'aviazione tedesca alla fine del 1916 e fu impiegato operativamente fino all'armistizio dell'11 novembre 1918; si ritiene che a un certo punto circa 50 fossero ancora attivi. Derivava dall'AEG G.III e raddoppiava il carico di bombe del G.II.

Trecentoventi velivoli
La produzione dell'AEG G.IV si cifra in 320 esemplari. È una serie considerevole per un bombardiere bimotore della Prima guerra mondiale, e spiega perché il modello poté restare in prima linea per oltre due anni invece di limitarsi a un pugno di unità di valutazione. Il G.IV fu introdotto in servizio alla fine del 1916, quando entrò nell'aviazione tedesca, e da allora il tipo divenne parte stabile dell'inventario del bombardamento.
Uno sviluppo della famiglia G
Il G.IV non era un progetto partito da zero, ma un'evoluzione dell'AEG G.III, al quale furono apportati miglioramenti in potenza, carico di bombe e dimensioni. Il progresso più significativo rispetto ai primi membri della famiglia sta nella capacità offensiva: il G.IV raddoppiava il carico di bombe dell'AEG G.II. Questa progressione a gradini all'interno di una stessa linea di bombardieri (G.II, G.III, G.IV) è ciò che portò l'AEG a un velivolo con prestazioni sufficienti a sostenere le operazioni per il resto della guerra.
In servizio fino all'armistizio
Il G.IV continuò a essere impiegato in operazioni da parte tedesca fino all'armistizio dell'11 novembre 1918 che pose fine al conflitto. Si stima inoltre che a un certo punto circa 50 velivoli fossero ancora attivi nell'aviazione tedesca, una frazione dei 320 costruiti che dà un'idea sia dell'usura accumulata dall'impiego intensivo sia della validità che il tipo conservava. Pochi bombardieri della sua generazione percorsero un ciclo operativo così completo, dalla fine del 1916 all'ultimo giorno delle ostilità.
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