Sir George White talking about his family's history and the Bristol Aeroplane Company

Bristol Owners Heritage Trust · 30 maggio 2019 · 1:20:29 · inglese · Notizia

Video del canale Bristol Owners Heritage Trust su Bristol Aeroplane Company, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 1:20:29. Lingua: inglese. Tipo di video: Notizia.

Cosa si racconta

Il Bristol Owners Heritage Trust intervista Sir George White sulla storia della sua famiglia, della Bristol Aeroplane Company e della Bristol Cars. Il suo racconto va dalla fondazione dell'azienda aeronautica a Filton ai cambiamenti di proprietà del costruttore automobilistico, e aggiunge ricordi personali di vari voli e incidenti.

Contesto

Il suo bisnonno, anch'egli chiamato Sir George White, era un imprenditore che si era fatto da solo, proprietario di tram e di altre aziende di trasporto. Nel 1910 fondò a Filton la British and Colonial Aeroplane Company e morì improvvisamente nel 1916. Suo nonno, Sir Stanley White, diresse l'azienda dal 1911 al 1954-55. Alla fine della Prima guerra mondiale tutti i contratti pubblici furono cancellati. Per mantenere circa 4.000 dipendenti, la fabbrica costruì carrozzerie di tram e di automobili. L'acquisto della Cosmos, con i motori di Fedden, portò l'azienda quasi alla rovina, anche se col tempo furono i motori Bristol a salvarla. Verso il 1928-29 arrivò il successo del Bulldog con motore Jupiter, che divenne il principale caccia della RAF. Il Britain First, commissionato da Lord Rothermere, era più veloce dei caccia della RAF e diede origine al Blenheim. Secondo l'intervistato, verso la fine della Seconda guerra mondiale il personale si aggirava sui 70.000 dipendenti.

Per dare lavoro nel dopoguerra, l'azienda acquisì la maggioranza di AFN, che prima della guerra deteneva la licenza BMW. Con progetti pagati alla BMW e l'arrivo di Fiedler nacque la Bristol 400. Per la scarsità di vernice, le prime auto uscirono blu e poi nere. Quanto all'eredità del 1916, il prozio Samuel White lasciò nel 1928 la maggioranza delle sue azioni ai nipoti Smith, e da lì nacque la rivalità con Reginald Verdon-Smith.

Cosa implica

L'intervistato assistette al primo volo del Britannia e ricorda gli incidenti di questo aereo a Downend e sul Severn; il secondo lo attribuisce a un autopilota guasto. Menziona anche la caduta di un Fairey Gannet vicino a Filton. Sottolinea che il lavoro di sviluppo del Brabazon servì poi per il Concorde, e che i problemi di formazione di ghiaccio dei motori del Britannia ritardarono le consegne alla BOAC. Con la fusione imposta dal Governo, la divisione aerei passò alla British Aircraft Corporation e quella dei motori alla Bristol Siddeley, oggi Rolls-Royce. La Bristol Cars rimase all'interno della Bristol Siddeley e, quando stava per chiudere, fu acquistata da suo padre, con Anthony Crook come socio minoritario. Il racconto si conclude con l'epoca di Crook, l'amministrazione controllata e l'acquisto da parte di Kamal Siddiqi, della Frazer-Nash Research. Come aneddoto, racconta che l'operaio Sid Lovesey diceva che in fabbrica si usavano rivetti colorati, proprio come in aviazione.