Variante del Sukhoi Su-27
Sukhoi Su-27P1M
Ammodernamento ucraino dell'intercettore monoposto Su-27P, eseguito dallo stabilimento MiGremont di Zaporižžja dal 2012 con radar, navigazione e comunicazioni aggiornati verso gli standard NATO. Accettato in servizio il 5 agosto 2014 e consegnato alla 831ª Brigata di aviazione tattica dall'ottobre 2015; combatte contro l'invasione russa dal 2022.
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Storia
Origine e sviluppo
Il Su-27P1M è il primo ammodernamento ucraino dell'intercettore monoposto Su-27P. Alla dissoluzione dell'Unione Sovietica, l'Ucraina ereditò una vasta flotta da combattimento — comunemente stimata in circa 1500 velivoli di ogni tipo — e nel marzo 1992 costituì la propria Aeronautica militare. In quell'eredità il Su-27 era di gran lunga il caccia più moderno, e non era un caso che tanti esemplari fossero basati in territorio ucraino: il primo reparto di prima linea a ricevere il Flanker era stato l'831º Reggimento di aviazione da caccia di Myrhorod, nell'allora RSS Ucraina, nel novembre 1985. Le fonti stimano l'eredità in circa 66-70 Su-27, monoposto e biposto insieme.
Per quasi due decenni quei velivoli volarono sostanzialmente come erano usciti dalla fabbrica. Il Su-27P era la versione di serie costruita per le Forze di difesa aerea sovietiche: identica al Su-27S dell'Aviazione del fronte ma priva del sistema di controllo e dei cablaggi necessari per gli armamenti aria-superficie, perché il suo unico compito era la difesa aerea. In pratica i velivoli erano chiamati semplicemente "Su-27", senza la P.
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Fu il degrado della flotta a innescare l'ammodernamento. Dal 2009, con il deteriorarsi dei rapporti con la Russia, l'Aeronautica militare ucraina trovò sempre più difficile ottenere ricambi dalla Sukhoi; fonti russe fanno risalire l'embargo di Mosca alla vendita da parte dell'Ucraina di due Su-27 agli Stati Uniti e di uno al Regno Unito. Nel 2014, al momento dell'annessione della Crimea e dello scoppio della guerra nel Donbas, solo 19 Su-27 ucraini erano efficienti.
Differenze rispetto al Su-27P
Lo Stabilimento statale di riparazione aeronautica di Zaporižžja "MiGremont" iniziò ad adeguare il Su-27 agli standard NATO nel 2012. La portata fu volutamente modesta: una revisione leggera del radar e degli apparati di navigazione e comunicazione, senza modifiche ai motori o all'armamento. Le cellule così trattate portano il suffisso "1M", che identifica questa prima fase di ammodernamento; i monoposto convertiti dal Su-27P diventano Su-27P1M e i biposto convertiti dal Su-27UB diventano Su-27UB1M.
Secondo il comunicato del ministero della Difesa riportato dalla stampa ucraina, i velivoli modernizzati sono destinati al combattimento aereo con armi a corto e medio raggio con qualsiasi tempo e a qualsiasi ora del giorno, indipendentemente da quota e velocità, e l'ammodernamento mira a migliorare l'efficacia in combattimento, l'impiego, le caratteristiche tecniche e il sistema di manutenzione. La proposta originale comprendeva anche nuovi componenti per la missione aria-superficie, che però furono esclusi: i Su-27 ucraini sono destinati innanzitutto alla difesa aerea, e per il Su-27P, che non aveva mai avuto quella capacità, l'omissione era coerente. Anche così, l'avionica e i missili dei Su-27 ucraini restavano, secondo le parole citate dalle fonti, "due generazioni indietro" rispetto a quelli russi.
Produzione
Il ministero della Difesa ucraino accettò formalmente il progetto il 5 agosto 2014, con l'ordine n. 499 firmato dal ministro Valeriy Heletei, che immise in servizio contemporaneamente il Su-27P1M, il Su-27S1M, il Su-27UB1M e il Su-27UP1M. I primi due velivoli modernizzati furono consegnati ufficialmente alla 831ª Brigata di aviazione tattica nell'ottobre 2015: per primo il biposto Su-27UB1M "71 blu", seguito dal primo monoposto Su-27P1M. Non è stato pubblicato alcun conteggio ufficiale delle cellule convertite; il ritmo è stato dettato dalla scarsità di ricambi e dalla capacità dello stabilimento di Zaporižžja.
Servizio operativo
I Su-27 della 831ª Brigata presero parte alla guerra nell'Ucraina orientale nell'estate del 2014, con sortite di copertura, ricognizione e attacco, anche se in assenza di opposizione aerea il loro ruolo rimase limitato fino al 2022. La flotta continuò a ridursi: circa 34 velivoli in servizio nel 2019 e 32 nel 2022. Dal 24 febbraio 2022 i Su-27 ucraini combattono contro l'invasione russa su vasta scala; quel primo giorno un Su-27 andò distrutto da un incendio nella base aerea di Ozerne dopo un attacco russo, e nel luglio 2024 un attacco con missili Iskander sull'aeroporto di Myrhorod distrusse due Su-27 e ne danneggiò altri quattro. Fonti russe stimano la forza ucraina di Su-27 in 18 velivoli nel 2024. Prima della guerra, i monoposto ucraini erano stati assidui frequentatori delle manifestazioni aeree di tutta Europa — Belgio, Danimarca, Ungheria, Regno Unito, Romania — e nel 2020 volarono per la prima volta accanto a bombardieri statunitensi B-1B e B-52 sul Mar Nero.
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Multimedia
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