Variante del Lockheed Martin F-22 Raptor
Lockheed Martin F-22 Raptor F-22A Block 20
Configurazione di produzione iniziale dell'F-22A, definita «Global Strike Basic»: velivolo orientato al combattimento aria-aria con capacità aria-suolo limitata, oggi relegato per lo più all'addestramento dei piloti presso Tyndall AFB.
Scheda del Lockheed Martin F-22 Raptor

Storia
L'F-22A Block 20 è la configurazione con cui il programma Raptor passò dai velivoli di preserie a una flotta di produzione omogenea. La sua origine risiede nella riorganizzazione del programma da parte della US Air Force nei primi anni 2000, quando il caccia — ridesignato F/A-22 nel settembre 2002 per sottolineare la capacità di attacco al suolo che avrebbe dovuto ricevere — fu concepito come elemento centrale della cosiddetta Global Strike Task Force. I rapporti del Government Accountability Office (GAO) dal 2003 al 2005 descrivono un percorso di ammodernamento incrementale con tre configurazioni successive: Block 20 o «Global Strike Basic», Block 30 «Global Strike Enhanced» e Block 40 «Global Strike Full», seguite da un'ulteriore fase di intelligence, sorveglianza e ricognizione potenziate. Secondo quei documenti, il Block 20 avrebbe compreso 56 velivoli costruiti principalmente per missioni aria-aria con una capacità aria-suolo limitata incentrata sul rilascio della bomba guidata JDAM ad alta velocità, mentre il Block 30, con 91 velivoli, avrebbe assunto la maggior parte del lavoro di attacco al suolo con radar migliorato e bombe a diametro ridotto.
La produzione del Raptor fu contrattualizzata per lotti annuali. Dopo il dibattito del 1998 sulla carenza di prove di volo, l'Air Force decise nell'aprile di quell'anno che i primi due velivoli acquistati con fondi di approvvigionamento sarebbero stati designati «veicoli di prova rappresentativi della produzione» (PRTV) anziché velivoli di produzione, e il Lot 1 di dieci velivoli fu finanziato tramite l'autorizzazione dell'anno fiscale 2001; l'assemblaggio del primo Raptor operativo iniziò nel marzo 2001. Il passaggio alla produzione a pieno ritmo avvenne nel marzo 2005 e lo sviluppo ingegneristico e produttivo fu completato nel dicembre di quell'anno, in coincidenza con l'entrata in servizio ufficiale dell'F-22A e il ripristino della designazione F-22. Nella tabella delle versioni di Wikipedia in tedesco, il Block 20 corrisponde ai numeri di serie da 03-4041 a 04-4083, ossia 43 velivoli dei lotti degli anni fiscali 2003 e 2004, con una prima consegna datata 11 maggio 2005; il precedente Block 10, la «versione iniziale», coprirebbe 37 velivoli (91-4004-02-4040). La stessa fonte attribuisce al Block 20 la configurazione base della Global Strike Task Force, con componenti radar condivisi con l'F-35, un processore radar dedicato ad alta velocità, processori CIP basati su componenti commerciali standard, capacità per la bomba a diametro ridotto GBU-39/40, modalità radar SAR ad alta risoluzione, comunicazione bidirezionale MIDS e contromisure elettroniche migliorate, e indica il 2007 come anno di entrata in servizio della variante. Quell'elenco di capacità riflette il piano dell'epoca e non corrisponde all'uso effettivo della flotta, descritto di seguito.

In pratica, l'Air Force finì per trattare i velivoli Block 10 e 20 come un parco di aerei d'addestramento. Wikipedia in inglese riassume la produzione per gli squadroni operativi in 74 velivoli d'addestramento Block 10/20 e 112 velivoli da combattimento Block 30/35, 186 in totale (o 187 contando i PRTV e alcuni velivoli di sviluppo). Il 43rd Fighter Squadron fu riattivato nel 2002 come unità di addestramento formale dell'F-22 presso Tyndall AFB, Florida, e il primo velivolo per l'addestramento dei piloti fu consegnato nel settembre 2003. Per contenere i costi operativi, nel 2014 fu costituito a Tyndall il 2nd Fighter Training Squadron con T-38 come velivoli avversari, e alcune sortite d'addestramento vengono effettuate in simulatore. Wikipedia in tedesco aggiunge che i nuovi piloti dell'F-22 volano quasi il 90% delle loro ore di addestramento su velivoli Block 20.
Il Common Configuration Plan modificò successivamente la distribuzione: entro il 2020 i velivoli Block 20 del lotto 3 in poi erano stati portati allo standard Block 30, facendo salire la flotta Block 30/35 a 149 velivoli e lasciandone 37 in configurazione Block 20 per l'addestramento. Nel 2017 Lockheed Martin aveva anche proposto di portare i velivoli rimanenti allo standard Block 30/35 per aumentare il numero disponibile per il combattimento, ma l'Air Force non proseguì per altre priorità di bilancio. Il rapporto del Congressional Research Service del 2009 prevedeva già che il piano di ammodernamento avrebbe lasciato 34 Block 20 per prove e addestramento, insieme a 63 Block 30 con Increment 3.1, 83 Block 35 con Increment 3.2 e tre velivoli codificati per le prove a Edwards.
L'ultimo capitolo della variante è il suo ritiro contestato. Nel 2022 l'Air Force chiese l'autorizzazione a dismettere tutti gli F-22 Block 20 di Tyndall tranne tre, sostenendo che la configurazione era obsolescente e inadatta persino all'addestramento dei piloti F-22, e che il suo aggiornamento sarebbe costato troppo. Il Congresso negò la dismissione dei 33 velivoli Block 20 non codificati per il combattimento e approvò una norma che la vieta fino all'anno fiscale 2026. Mentre il Block 30/35 resta una delle massime priorità del servizio e continua a essere aggiornato, il Block 20 rimane in flotta come strumento d'addestramento in attesa di una decisione definitiva, che Wikipedia in tedesco descrive come condizionata ai dubbi del GAO sulle cifre di costo presentate dall'Air Force.
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