The Viper Doctrine: The Radical Variants of the F-16
Video del canale DroneScapes su General Dynamics F-16 Fighting Falcon, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 45:08. Lingua: inglese. Tipo di video: Documentario.
Di cosa tratta
Documentario sulle varianti e i banchi di prova derivati dall'F-16, dal prototipo YF-16 all'NF-16 VISTA con ugello a spinta vettoriale. Ripercorre i programmi sperimentali, le versioni per l'esportazione, l'F-16N che la Marina usò come aereo aggressore e i miglioramenti di autonomia e ricognizione.
Contesto storico
All'inizio degli anni Settanta, con le lezioni del Vietnam, l'Aeronautica statunitense cercava un caccia leggero, piccolo e agile. Il primo volo dell'YF-16 fu accidentale: durante una prova di rullaggio ad alta velocità, a 120 nodi, il muso si sollevò troppo, l'aereo deviò dall'asse della pista e finì per decollare. Ci furono altri incidenti all'inizio, come cadute del motore al minimo senza che nessuno lo avesse comandato e un atterraggio senza carrello sull'erba compiuto dal pilota collaudatore Neil Anderson. Alla fine del 1975 uno dei prototipi fu trasformato in veicolo a configurazione controllata (CCV), con alette ventrali orientabili sotto la presa d'aria, e volò nel marzo 1976. Nel 1980 un F-16 di serie passò al programma AFTI, condotto in collaborazione con la NASA: controllo di volo digitale, manovra automatizzata, comando vocale e visore sul casco. Volò nel luglio 1982 e in seguito servì per sperimentare il supporto aereo ravvicinato e un sistema automatico per evitare l'impatto con il terreno, che arrivò sugli aerei operativi a metà degli anni Novanta.
Dati salienti
Il programma del motore derivato adattò l'F101 del B-1 all'uso su un caccia. L'F-16/101 volò nel dicembre 1980 e da esso nacque l'F110. Per l'esportazione fu creato l'F-16/79, con il turboreattore J79, che volò nell'ottobre 1980 e competé con l'F-20 Tigershark della Northrop. La Marina non volle l'F-16 per le portaerei a causa del carrello e del motore singolo, ma dalla fine degli anni Ottanta usò l'F-16N come aereo aggressore a Top Gun. Il 174º Stormo da Caccia della Guardia Nazionale Aerea di New York portò in guerra nel 1991 l'F/A-16, armato con un cannone da 30 mm in pod, e abbandonò l'idea poco dopo. L'F-16XL, con ala a delta a doppia freccia, perse la competizione ETF contro l'F-15 Strike Eagle e nel 1988 passò alla NASA per studiare il flusso laminare supersonico. Completano il quadro il pod di ricognizione ATARS, i serbatoi conformati da circa 450 galloni (F-16I Sufa, Block 60 Desert Falcon), la sonda di rifornimento in volo e l'NF-16 VISTA con MATV, che raggiunse 128° di angolo di attacco.
