Variante del Douglas DC-6
Douglas DC-6 C-118A Liftmaster
Versione militare del DC-6A per la United States Air Force: 101 velivoli con motori R-2800-52W, un portellone merci e spazio per 74 militari, spina dorsale del Military Air Transport Service negli anni '50 e '60.

- 101
- Esemplari costruiti
- 4707 km
- Autonomia
- 74
- Passeggeri
Storia
Il C-118A Liftmaster fu la versione militare del Douglas DC-6A acquistata dalla United States Air Force (USAF). Sebbene il DC-6 fosse nato con finanziamenti militari come XC-112A, il cui prototipo volò il 15 febbraio 1946, la fine della guerra lasciò le forze armate senza bisogno di nuovi trasporti e il velivolo fu sviluppato prima come aereo di linea civile. L'unico DC-6 a entrare in servizio militare in quei primi anni fu il ventinovesimo della linea, acquistato come velivolo presidenziale con la designazione C-118 e battezzato "Independence" dal nome della città natale del presidente Truman; entrò formalmente in servizio il 4 luglio 1947 e portò il presidente a Wake Island nell'ottobre 1950 per incontrare il generale MacArthur.
L'interesse militare rinacque con la guerra di Corea. Nel 1948 la Douglas aveva introdotto il DC-6A, una versione cargo con motori Double Wasp più potenti, fusoliera allungata, pavimento rinforzato, senza finestrini di cabina e con due grandi portelloni merci ad apertura verso l'alto, uno dietro la cabina di pilotaggio e uno dietro l'ala; il primo DC-6A volò il 29 settembre 1949. Su questa base l'USAF ordinò 101 velivoli designati C-118A-DO, spinti da quattro motori Pratt & Whitney R-2800-52W da 2.500 hp e dotati di equipaggiamento militare; potevano trasportare 74 militari o circa 12.247 kg (27.000 libbre) di carico. Parallelamente la Marina acquistò l'R6D-1, l'equivalente navale dello stesso DC-6A, e quaranta di quei velivoli furono ceduti all'USAF per rafforzare il ponte aereo tra Stati Uniti e Corea, operando nell'ambito del Military Air Transport Service (MATS) con equipaggi della Marina; nel 1962, con l'unificazione delle designazioni, gli R6D superstiti divennero C-118B e VC-118B. Una voce di registro illustra quel trasferimento: l'R6D-1 numero di matricola 131587 fu prestato all'USAF come C-118A con matricola 51-17639. Le fonti non concordano sul totale: accanto alla cifra di 101 C-118A si trovano riferimenti a un ordine iniziale del 1947 per 166 velivoli e a 165 costruiti, e a 167 C-118/R6D ordinati durante la guerra di Corea dai due corpi insieme.

Il C-118A fu il trasporto di personale e logistico del MATS, poi divenuto Military Airlift Command. La sua carriera abbracciò un'ampia gamma di episodi. Durante l'operazione Safe Haven del 1956-57 i C-118A contribuirono a trasportare in ponte aereo 14.000 profughi ungheresi verso gli Stati Uniti. Un C-118 del Detachment 2, impiegato dalla compagnia aerea di copertura della CIA Civil Air Transport, effettuò missioni di supporto alla resistenza tibetana a partire dal 1957: caricato a Okinawa con armi del blocco comunista, faceva rifornimento alla Clark Air Base nelle Filippine e proseguiva verso un aeroporto abbandonato a nord di Dacca, da dove gli equipaggi dell'Air America portavano l'ultimo tratto in Tibet. La quota limitava il carico utile a circa 9.000 libbre per volo, e all'inizio del 1959 trovare un sostituto era diventato prioritario. Nel marzo 1960 l'esercitazione BIG SLAM/PUERTO PINE, la prima delle grandi esercitazioni di mobilità strategica, trasportò per via aerea 21.000 militari e 11.000 tonnellate di carico da 14 basi negli Stati Uniti verso Portorico e ritorno in 15 giorni, mettendo in luce i limiti di una forza basata su C-118 e C-124; l'esercitazione LONG PASS del febbraio 1961 attraversò il Pacifico fino alle Filippine con C-118, C-124 e C-133. Dopo i terremoti cileni del maggio 1960, 59 trasporti del MATS, C-124 Globemaster e C-118, trasportarono due ospedali da campo completamente equipaggiati, circa 1.230.000 libbre di rifornimenti e 550 militari dell'Esercito, il più grande ponte aereo di emergenza dai tempi dell'operazione in Libano del 1958.
Con il passaggio del ruolo logistico ai jet, i C-118A rimanenti furono destinati al trasporto sanitario e di stato maggiore. In Vietnam, dal 1965 i pazienti venivano caricati su C-118 e C-130 e portati alla Clark Air Base, e all'inizio del 1968 si aggiunsero C-118 modificati appositamente per l'evacuazione aeromedica; il 903d Aeromedical Evacuation Squadron programmò i primi voli regolari nel 1967 e alla fine del 1969 ce n'erano 188. I C-118A convertiti come trasporti di stato maggiore furono designati VC-118A. Il più noto è la matricola 53-3240, che servì come Air Force One per i presidenti Kennedy e Johnson con il 1254th Air Transport (Special Missions) Wing alla Andrews Air Force Base; fu l'ultimo velivolo ad elica designato come trasporto presidenziale principale, relegato dal 1962 a compiti di riserva dal VC-137C SAM 26000 e utilizzato per brevi tratte verso aeroporti troppo piccoli per i jet. Oggi è esposto al Pima Air & Space Museum di Tucson. Altri esemplari sopravvissuti includono il C-118A 51-17651, costruito nel 1951, in seguito trasferito alla Marina come numero di matricola 131602 e portato in volo nel 1984 dal Ballistics Research Laboratory dell'Esercito ad Aberdeen al museo della Travis Air Force Base in California; il 53-3255, esposto alla Joint Base McGuire-Dix-Lakehurst; e il VC-118A 53-3304 a Big Lake, in Alaska. L'"Independence" cessò di essere il velivolo presidenziale nel maggio 1953 e fu ritirato all'USAF Museum nel 1965.
Il tipo durò più a lungo nella Marina: nel 1974 il Dipartimento della Difesa decise di consolidare il trasporto aereo e cedere i C-118 della Marina all'Air Force, con i velivoli della Riserva navale destinati a cessare le operazioni entro l'anno fiscale 1977, ma il Congresso ne ripristinò i finanziamenti nei bilanci FY78 e FY79. Nel 1978 un sistema di navigazione commerciale Litton LTN 201 OMEGA fu collaudato in volo su un C-118 per la navigazione oceanica a lungo raggio. Lo squadrone VR-54, entrato in servizio il 1° ottobre 1972 con C-118, ritirò i suoi velivoli il 6 gennaio 1981 e fu sciolto il 28 febbraio 1981; l'ultimo Liftmaster della Marina fu ritirato a metà degli anni '80 dopo 33 anni di servizio, sostituito dal C-9 Skytrain.
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