CASA 212 y un aterrizaje imposible: Las negligencias y errores de la Operación Centauro
Video del canale CHV Noticias su CASA C-212 Aviocar, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 23:30. Lingua: spagnolo. Tipo di video: Documentario.
Di cosa tratta
Reportage di Chilevisión Noticias, trasmesso dieci anni dopo, sulla caduta del CASA C-212 della Forza Aerea del Cile nell'arcipelago Juan Fernández durante la cosiddetta Operazione Centauro. Raccoglie testimonianze di familiari, soccorritori, piloti civili che operavano sull'isola e avvocati, e ricostruisce la catena di decisioni precedenti al volo, che secondo il reportage non sarebbe mai dovuto decollare.
Contesto storico
L'aereo decollò alle 14:51 del 2 settembre 2011 dal Gruppo 10 della FACh, con quattro membri dell'equipaggio e diciassette passeggeri. Due dei passeggeri non figuravano nel piano di volo. Il viaggio era stato inizialmente previsto con undici passeggeri. Con l'aumento dei passeggeri fu rimosso il kit dei serbatoi di carburante ausiliari, quindi il volo non aveva alcuna possibilità di tornare sul continente. Il piano stimava 2 h 40 min di traversata e carburante per circa tre ore e mezza.
La comandante, la tenente Carolina Fernández, consultò più volte la Direzione Meteorologica, che prevedeva un fronte con forte vento contrario. Sull'isola non c'era un rapporto affidabile dalla pista. Quello stesso giorno, un altro pilota dovette interrompere il suo primo tentativo di atterraggio a causa del vento.
Dati principali
Secondo il reportage, il C-212 volò sopra i 10.000 piedi per 38 minuti con venti contrari da 45 a 90 nodi. Attraversò il punto di non ritorno a 624 km da Santiago e 151 km dall'isola. Alle 16:48 effettuò un passaggio di ricognizione e poi un tentativo di atterraggio, durante il quale una raffica lo spostò lateralmente. Virò quindi verso il canale tra le isole Santa Clara e Robinson Crusoe e scomparve alle 16:55. Gli intervistati attribuiscono la caduta alla forte turbolenza di quella zona.
Il volo durò 17 minuti più del previsto, il che lasciava circa 33 minuti di margine secondo il piano. Gli indicatori di carburante recuperati segnavano 630 libbre. I rapporti della FACh e del produttore indicarono la pianificazione e la mancanza di protocolli come fattori determinanti.
La giustizia militare archiviò il caso. L'inchiesta interna della FACh sanzionò 13 ufficiali, tra cui quattro generali, che si ritirarono prima della destituzione. I procedimenti contro la giudice Dobra Lusic furono annullati, prima dal Tribunale Costituzionale e poi dalla Corte Marziale. La Corte Suprema ordinò, in sede civile, di indennizzare i familiari di una vittima.
