Variante del Britten-Norman Islander
Britten-Norman Islander BN-2B Defender
Il Defender a pistoni nello standard BN-2B: l'Islander militarizzato, con due motori Lycoming IO-540-K1B5 da 300 hp, quattro punti di aggancio subalari e una cabina per il trasporto di truppe, erede diretto del BN-2A Defender volato per la prima volta nel maggio 1970.
Scheda del Britten-Norman Islander
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Storia
Un Islander con le armi
Il Defender nacque da una semplice osservazione: in mani civili l'Islander faceva già quasi tutto ciò di cui un piccolo esercito o una forza di polizia ha bisogno da un velivolo leggero, e lo faceva a basso costo e da piste non preparate. La versione militare volò per la prima volta nel maggio 1970, costruita sulla cellula dell'Islander civile. Le modifiche consistettero nell'aggiungere punti di aggancio subalari per armamento ed equipaggiamenti e nell'allestire la cabina principale per il trasporto leggero di truppe e per compiti di supporto. La robustezza della struttura originale, concepita per operare lontano da qualsiasi infrastruttura, rese il Defender adatto a operazioni di lunga durata nei paesi in via di sviluppo. Britten-Norman lo propose come velivolo multiruolo: trasporto utility, evacuazione di feriti, controinsurrezione e attacco leggero, controllo aereo avanzato, pattugliamento e ricognizione.
Ciò che lo distingue dall'Islander civile
La prima serie di Defender fu costruita sul BN-2A e la sua descrizione tecnica vale per quanto seguì. La modifica centrale è un rinforzo dell'ala che permette di montare due piloni all'esterno di ciascuna gondola motore, quattro in totale, insieme a un mirino esterno sul bordo d'attacco dell'estremità alare sinistra. Un radar meteorologico è alloggiato in un radome di prua che mantiene il normale profilo del muso dell'Islander, e le ruote principali passano da pneumatici 600 × 6 a 700 × 6. Tra loro, i quattro punti di aggancio reggono circa 1.100 kg di serbatoi, bombe, missili, gondole con mitragliatrici da 7,62 mm, gondole lanciarazzi, razzi di segnalazione, sensori e altri carichi. Le missioni previste comprendevano ricerca e soccorso, sicurezza interna, pattugliamento a lungo raggio, controllo aereo avanzato, trasporto di truppe, supporto logistico ed evacuazione di feriti.
Dal BN-2A al BN-2B
Quando la linea civile adottò lo standard BN-2B, con migliore insonorizzazione, un peso massimo all'atterraggio più elevato e altre modifiche minori rispetto al BN-2A, il Defender lo seguì. Le designazioni di fabbrica sono BN-2B-20 Defender e BN-2B-21 Defender, sviluppi militari degli Islander BN-2B-20 e BN-2B-21 con le stesse modifiche descritte per il BN-2A Defender. Come variante, il BN-2B Defender è definito come la versione militare con motori Lycoming IO-540-K1B5 da 300 hp (220 kW), punti di aggancio subalari e modifiche militari. Le fonti consultate non datano l'introduzione del BN-2B Defender.
Pochi esemplari, molti compiti
La tabella di produzione compilata dagli storici di Britten-Norman, completa alla fine del 2023, aiuta a dimensionare questa variante. Per l'intera famiglia Defender conta 119 velivoli, 58 costruiti nuovi e 61 convertiti da Islander; il totale comprende tutte le versioni militari, a pistoni e a turbina. La maggior parte dei Defender a pistoni fu costruita sul BN-2A-21, con 44 cellule nuove. Il BN-2B Defender è molto più raro: la tabella elenca cinque BN-2B-20 convertiti in Defender e, come BN-2B-21 Defender, un velivolo nuovo più cinque conversioni. Esiste anche un Maritime Defender su base BN-2B-21, che è una variante separata.
In servizio
Nel 1998 Flight International collocò la versione a pistoni presso la Marina indiana, l'Esercito belga, la Marina filippina e la Belize Defence Force, tra gli altri clienti, osservando che qualsiasi Defender poteva portare equipaggiamenti di sorveglianza per il pattugliamento al largo o per l'attacco marittimo leggero. Il Belize illustra bene il ruolo. La sua Air Wing, costituita nel 1983, acquistò due Defender in Gran Bretagna, BDF-01 e BDF-02, che per anni furono la sua spina dorsale e i primi velivoli armati nella storia del paese. Il BDF-01 precipitò vicino a Orange Walk il 19 ottobre 1998 e non poté essere riparato; il suo sostituto, il BDF-05, arrivò nel 2003 e cadde in una zona paludosa vicino alla costa il 3 aprile 2007, senza vittime. Il BDF-02 resta in servizio e l'Air Wing risulta operare un BN-2B.
Altri Defender a pistoni in combattimento e in compiti di polizia
Le altre campagne note del Defender a pistoni furono condotte con altre designazioni. L'Aeronautica mauritana impiegò sei Defender BN-2A-21 contro le forze del Polisario nel 1976 e ne perse due in azione. Nel 1996 la Royal Cambodian Air Force impiegò i suoi tre Defender contro i Khmer rossi con mitragliatrici, razzi e persino lanciando proiettili di mortaio, perdendone uno. Nell'agosto 2017 la polizia danese si rivolse ai due BN-2A-26 della Guardia Nazionale per effettuare ricognizioni durante una guerra tra bande a Copenaghen, e nel 2014 la Marina filippina inviò uno dei suoi Defender alle ricerche del volo Malaysia Airlines 370.
Un mercato della sorveglianza
Gli acquisti di Defender da parte di polizie e forze armate sono andati soprattutto alla sorveglianza e alla lotta al terrorismo, più che all'attacco. Già nel maggio 2006 Britten-Norman puntava commercialmente più sul Defender che sull'Islander stesso.