Famiglia: Soyuz-2 (R-7)
Soyuz 2.1a/Fregat-M
Statistiche dei lanci
- 82
- Lanci (al 27 luglio 2026)
- 1
- Successi
- 0
- Fallimenti
- 100.0 %
- Tasso di successo
















«Soyuz 2.1a/Fregat-M» non designa un razzo indipendente, bensì una configurazione precisa: il modello base Soyuz-2.1a della famiglia russa Soyuz-2, coronato dallo stadio superiore opzionale Fregat-M. Il Soyuz-2 è una serie di lanciatori medi a perdere fabbricati dal Centro Spaziale Missilistico Progress (RKTs Progress) di Samara, e costituisce la settima grande iterazione della famiglia Soyuz, a sua volta discendente dell'R-7. Con 46,3 metri di altezza, 10,3 metri di larghezza massima e 312 tonnellate di massa al decollo, l'insieme pesa lo stesso in qualunque delle sue varianti. Il Soyuz-2.1a fu il modello che introdusse il sistema digitale di controllo di volo della famiglia, in sostituzione dell'elettronica analogica dei Soyuz precedenti. La nuova avionica era più leggera, permetteva di correggere la traiettoria in volo e ammetteva ogive di dimensioni maggiori. Il suo terzo stadio conserva il motore RD-0110 dei Soyuz classici, ma con serbatoi ampliati e una struttura rivista condivisa con il 2.1b. Da Baikonur colloca circa 7.430 chilogrammi in orbita bassa. Lo stadio Fregat-M, costruito da NPO Lavochkin, è ciò che trasforma il lanciatore a tre stadi in un veicolo a quattro capace di raggiungere orbite alte o traiettorie interplanetarie. Misura 1,945 metri di altezza e 3,8 metri di diametro, pesa 7.640 chilogrammi a pieno carico, brucia tetrossido di diazoto e UDMH ipergolici con un motore S5.92 e può riaccendersi fino a sette volte, il che gli consente di rilasciare vari carichi utili su orbite diverse nell'ambito di una stessa missione.
Storia
Il programma Rus
Il Soyuz-2 prese avvio all'inizio degli anni Novanta come programma «Rus», diretto da RKTs Progress con il sostegno del Governo russo. Dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica l'obiettivo era triplice: concentrare la produzione all'interno della Russia, eliminare la dipendenza da componenti stranieri e ammodernare gli invecchiati Soyuz-U e Molniya-M, che volavano ancora con un controllo analogico progettato negli anni Sessanta dall'ufficio ucraino Polisvit.
Digitalizzazione e motori
Il lavoro sul sistema digitale di controllo di volo cominciò nel 1993 presso NPO Avtomatiki, a Ekaterinburg, con computer triplamente ridondanti e giroscopi duplicati. Parallelamente furono ammodernati i motori RD-107A e RD-108A, con iniettori riprogettati che migliorarono la combustione e innalzarono l'impulso specifico di circa 5 secondi. L'insieme dei miglioramenti aumentò la capacità di carico di circa 1.200 chilogrammi. Le restrizioni di bilancio della fine degli anni Novanta obbligarono a introdurli per fasi: i motori arrivarono prima, sul Soyuz-FG di transizione, mentre l'avionica debuttò con il 2.1a.
Il 2.1a in servizio
Il primo Soyuz-2.1a decollò l'8 novembre 2004 alle 18:30 UTC da Plesetsk in una missione di prova suborbitale, con il terzo stadio e un modello di prova che caddero nell'oceano Pacifico. L'entrata in servizio operativo arrivò nell'ottobre 2006 con il lancio del satellite meteorologico MetOp-A, proprio in combinazione con uno stadio Fregat.
L'apporto della Fregat
La Fregat, sviluppata da NPO Lavochkin negli anni Novanta a partire dal bus delle sonde sovietiche del programma Phobos, entrò in servizio nel febbraio 2000. La sua architettura di sei serbatoi sferici disposti in cerchio la rende autonoma: porta con sé guida, navigazione, controllo d'assetto e telemetria propri. Con più di 300 carichi utili dispiegati e un'affidabilità del 97,3 %, è uno degli stadi superiori più affidabili in servizio. La versione M comparve nei voli del Soyuz-2 a partire dal 2010; aggiungerla costava nel 2018 circa 13,5 milioni di dollari.
Stato attuale
Il Soyuz-2.1a accumula 82 lanci in tutte le sue configurazioni, il più recente dei quali il 14 luglio 2026. Vola dal complesso 31/6 di Baikonur, dai complessi 43/3 e 43/4 di Plesetsk e, dal 2016, dall'1S di Vostochny, per il quale il veicolo ha ricevuto modifiche specifiche.
Cronologia dei lanci
| Data | Base di lancio | Esito | Carico utile |
|---|---|---|---|
| 3 apr 2026, 06:28 | 43/3 (43L) | Successo | Note: Payload identity uncertain. Meridian is a series of communications satellite for military and civilian use. |
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