Von der Rakete R7 der "Semjorka" zu Sputnik und Sojus
Video del canale Kurt Schmidt su R-7 Semyorka, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 33:28. Lingua: tedesco. Tipo di video: Documentario.
Di cosa si tratta
Documentario in tedesco sulla preparazione e il test in volo del missile intercontinentale sovietico R-7 in un poligono di prova della steppa, costruito negli anni cinquanta per testare razzi a lungo raggio. La narrazione segue il processo completo: arrivo del razzo per ferrovia in pezzi, revisione di ogni componente e dell'insieme nell'edificio di montaggio e prova, test di accensione dei motori al banco di prova, trasferimento sulla rampa di lancio, caricamento dei propellenti e lancio. La parte finale collega il missile alla sua discendenza spaziale: Sputnik, Soyuz e Progress.
Contesto storico
Secondo la narrazione, nell'estate del 1957 furono testati per la prima volta missili intercontinentali. Il video presenta l'R-7 come un modello nato come arma nucleare e diventato la base dei lanciatori sovietici: il 4 ottobre 1957 mise in orbita lo Sputnik 1, il primo satellite artificiale, e il suo concetto si mantiene nei lanciatori Soyuz, che da decenni portano equipaggi e forniture alla Stazione Spaziale Internazionale.
Dati salienti
Il primo stadio è formato da quattro booster laterali, che si separano in volo su comando dell'integratore giroscopico; il blocco centrale funge da secondo stadio. Questo blocco porta davanti il serbatoio dell'ossidante, dietro quello del combustibile e, tra i due, il vano strumenti del sistema di guida. La guida combina un sistema giroscopico autonomo con correzioni radio da due stazioni terrestri, situate a diverse centinaia di chilometri su entrambi i lati della rampa di lancio. Il razzo viene caricato con cherosene e ossigeno liquido in circa un'ora; il primo stadio consuma più di una tonnellata di propellente al secondo e il secondo circa 300 chilogrammi. Lo scudo termico dell'ogiva resiste a oltre 1.000 °C durante il rientro. Dopo il decollo verticale, il razzo inclina la traiettoria da 90 a circa 45 gradi e, secondo la narrazione, supera i 25.000 km/h e i 1.000 km di altitudine. Alcuni teodoliti-camera, uno dei quali con un obiettivo da 600 mm, seguono il volo e fotografano la separazione dei booster laterali.
