Famiglia: N1

N1

Confronta

Statistiche dei lanci

0
Lanci totali
0
Successi
0
Fallimenti
Tasso di successo

L'N1 fu il razzo superpesante con cui l'Unione Sovietica intendeva portare cosmonauti sulla Luna, l'equivalente sovietico del Saturn V statunitense. I suoi quattro tentativi di lancio, fra il 1969 e il 1972, fallirono tutti, e il programma rimase segreto fino alla fine dell'URSS.

Disegno a tre viste

SpaccatoIl razzo N1 configurato per il volo lunare
SpaccatoDisegno del razzo lunare con equipaggio N1

Storia

L'OKB-1 di Sergei Korolev cominciò a studiare e a progettare il veicolo nel 1959, e il programma N1-L3 ricevette approvazione formale nel 1964. L'architettura della missione imitava quella dell'Apollo statunitense: incontro in orbita lunare, con il carico L3 formato dallo stadio di iniezione translunare Blok G, dal Blok D per le correzioni e la discesa iniziale, dal modulo di atterraggio LK per un solo membro d'equipaggio e dalla navicella Soyuz 7K-LOK per due, incaricata del ritorno sulla Terra. Lo sviluppo partì con quasi quattro anni di ritardo rispetto al Saturn V e restò segnato dalla morte di Korolev nel 1966.

Il razzo aveva cinque stadi e bruciava cherosene e ossigeno liquido. Il suo primo stadio, il Blok A, fu il più potente mai volato per oltre cinquant'anni, con 45 meganewton di spinta, fino alla comparsa del Super Heavy di SpaceX. Quella spinta proveniva da un grappolo di trenta motori NK-15 inclini a guastarsi singolarmente, gestito da KORD, un computer analogico che spegneva il motore opposto a quello avariato per conservare il controllo d'assetto. Con 105,3 m di altezza, 17 m di diametro e una massa al decollo di 2.750.000 kg, l'insieme non fu mai sottoposto a prove statiche complete, di modo che i pericoli del grappolo di motori e dei suoi condotti di alimentazione non furono scoperti in tempo.

Il primo tentativo avvenne il 21 febbraio 1969. Il secondo, il 3 luglio 1969, si concluse in una delle maggiori esplosioni convenzionali della storia, che rese inservibile la piattaforma del sito 110 di Baikonur per diciotto mesi e ritardò l'intero calendario. Neppure gli ultimi due voli raggiunsero l'orbita; il quarto e definitivo fu lanciato il 23 novembre 1972.

Il programma fu sospeso nel 1974 e annullato formalmente nel 1976. Con esso se ne andarono anche il progetto TMK di sorvoli con equipaggio di Marte e Venere, che dipendeva dall'N1, e il miglioramento N1F i cui motori NK-33 finirono in magazzino. Lo stesso ufficio sviluppò in seguito l'Energia, l'unico razzo superpesante sovietico che arrivò in orbita. I dettagli del programma lunare con equipaggio non furono resi pubblici fino al 1989, e dal 2013 quegli NK-33 hanno trovato una seconda vita nei razzi statunitensi Antares 100 e nel russo Soyuz 2.1v.

Cronologia dei lanci

DataBase di lancioEsitoCarico utile

Versioni

N1-L3 (11A52)N1F
Primo lancio21 febbraio 1969
Ultimo lancio23 novembre 1972
Altezza105 m Valore migliore della riga105 m Valore migliore della riga
Diametro17 m Valore migliore della riga17 m Valore migliore della riga
Massa2.750.000 kg
Stadi5 Valore migliore della riga5 Valore migliore della riga
Capacità in LEO95.000 kg
RiutilizzabileNoNo

Immagini

Il mock-up N1 1M1 sulla rampa di lancio di Baikonur, fine 1967
Canale di deflusso delle fiamme del complesso di lancio dell'N1 a BaikonurLinar Khalitov (CC BY SA), vía commons
L'N1 tra i lanciatori super pesanti confrontati in scalaFloraFallenrose (CC BY SA), vía commons
Motore Kuznetsov NK-33, derivato dal propulsore del primo stadio dell'N1Вадим Кондратьев (CC BY SA), vía commons
Motori NK-33 e NK-43, discendenti dell'NK-15 dell'N1, al MAKS-2011
Rovine della rampa di lancio dell'N1 a BaikonurLinar Khalitov (CC BY SA), vía commons
Strutture del complesso di lancio dell'N1 a BaikonurLinar Khalitov (CC BY SA), vía commons
Il complesso di lancio dell'N1 a Baikonur oggiLinar Khalitov (CC BY SA), vía commons
Resti del complesso di lancio dell'N1 a BaikonurLinar Khalitov (CC BY SA), vía commons
Il complesso del razzo lunare Noser-1Eberhard Marx (CC BY SA), vía commons
Raffigurazione del razzo lunare sovietico N1Eberhard Marx (CC BY SA), vía commons
Raffigurazione dello stadio del carico utile del razzo lunare sovietico N1Eberhard Marx (CC BY SA), vía commons
Confronto di dimensioni tra i razzi lunari statunitense e sovieticoEbs08 (CC BY SA), vía commons
Rappresentazione ortografica del lanciatore N1 L3Fac-tory-o (CC BY SA), vía commons
Saturn V e N1 confrontati nella stessa scala
Saturn V e N1 disegnati in scala
Profilo della missione lunare N1-L3
Il cosmodromo di Baikonur e il complesso dell'N1 visti da un satellite KH-9, 16 novembre 1972
Immagine di ricognizione del KH-8 Gambit di un N1 nel poligono di prova missilistico di Tyuratam
Sviluppo del razzo sovietico N1

Video

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