Famiglia: Long March
Long March 6A
Statistiche dei lanci
- 25
- Lanci (al 27 luglio 2026)
- 5
- Successi
- 0
- Fallimenti
- 100.0 %
- Tasso di successo

Il Long March 6A (CZ-6A in Cina, LM 6A per l'esportazione) è un lanciatore cinese di media capacità della famiglia Long March, sviluppato dalla China Aerospace Science and Technology Corporation (CASC) e costruito dalla Shanghai Academy of Spaceflight Technology. È un'evoluzione del Long March 6 originale: monta due motori YF-100 sul primo stadio invece di uno e aggiunge quattro propulsori laterali a propellente solido. Questa combinazione ne fa il primo razzo cinese dotato di propulsori a propellente solido e, finora, l'unico della famiglia a unire propulsione solida e liquida in un solo veicolo. Il primo stadio brucia cherosene e ossigeno liquido; il secondo impiega un motore YF-115 con la stessa coppia di propellenti. Alto 50 metri — 52 con l'ogiva allungata — e con un diametro di 3,35 metri, può collocare circa 8000 kg in orbita terrestre bassa, 6500 kg in un'orbita eliosincrona di 500 km e 5000 kg a 700 km. Esiste anche una variante più corta e priva di propulsori laterali, il Long March 6C. Il veicolo è attivo e vola dall'Area di Lancio 9A del Taiyuan Satellite Launch Center. Il suo carico di lavoro ordinario è fatto di satelliti per il telerilevamento e, soprattutto, di dispiegamenti a lotti delle megacostellazioni cinesi Qianfan e Guowang. Il suo storico porta con sé un problema noto: diversi dei suoi stadi superiori si sono frammentati in orbita dopo aver completato la missione, generando quantità significative di detriti spaziali.
Storia
Da un motore a quattro propulsori
Il Long March 6A nacque come ulteriore sviluppo del Long March 6, un lanciatore leggero a cherosene e ossigeno liquido. Il salto di prestazioni venne dal raddoppio dei motori YF-100 del primo stadio e dall'aggiunta di quattro propulsori a propellente solido FG-112, lunghi 15,1 metri e con un diametro di 2 metri ciascuno. Fu il primo razzo della famiglia Long March a usare propulsori solidi, un'architettura ibrida che resta eccezionale nel catalogo cinese.
Debutto a Taiyuan
Il volo inaugurale ebbe luogo il 29 marzo 2022 e raggiunse l'orbita con successo, trasportando i satelliti Pujiang-2 e Tiankun-2. Fu anche il primo utilizzo del Complesso di Lancio 9A, appena costruito presso il Taiyuan Satellite Launch Center, da allora l'unica rampa impiegata dal veicolo.
Da un ritmo misurato alla cadenza delle costellazioni
I primi anni videro un'attività moderata, con due voli nel 2022 e due nel 2023, dedicati a satelliti Yunhai, Yaogan e Tianhui. La svolta arrivò nell'agosto del 2024, quando il 6A cominciò a lanciare in orbite polari lotti di 18 satelliti Qianfan per il progetto G60. Dal 2025 alternò quei voli a lotti di cinque satelliti della costellazione Guowang, e il ritmo si impennò: dieci lanci nel 2025. Fino al 4 luglio 2026 aveva accumulato 25 missioni, tutte riuscite.
Il problema dei detriti spaziali
Dopo il lancio di Yunhai-3 dell'11 novembre 2022, lo stadio superiore del razzo si frammentò in più di 50 pezzi tracciabili, cifra poi salita a oltre 781 oggetti, quando lo stadio avrebbe dovuto rientrare integro e disintegrarsi. Eventi analoghi furono osservati dopo i lanci di marzo, luglio e agosto 2024. La causa non è stata accertata con certezza, ma potrebbe riguardare la passivazione o la coibentazione dello stadio superiore.
Cronologia dei lanci
| Data | Base di lancio | Esito | Carico utile |
|---|---|---|---|
| 30 lug 2026, 01:00 | Launch Complex 9A | Successo | 2 Chinese classified satellites claimed to be for communication technology test purposes. Actual mission not known. |
| 4 lug 2026, 09:30 | Launch Complex 9A | Successo | 18 Low Earth Orbit communication satellites with Ku, Q and V band payloads for the G60 constellation operated by Shanghai Spacesail Technologies with funding backed by the Shanghai local government. Initial constellation will consist of 1296 satellites by 2027 with long term plans to expand it to 12000 satellites. |
| 4 giu 2026, 11:39 | Launch Complex 9A | Successo | 18 Low Earth Orbit communication satellites with Ku, Q and V band payloads for the G60 constellation operated by Shanghai Spacesail Technologies with funding backed by the Shanghai local government. Initial constellation will consist of 1296 satellites by 2027 with long term plans to expand it to 12000 satellites. |
| 12 mag 2026, 11:59 | Launch Complex 9A | Successo | 18 Low Earth Orbit communication satellites with Ku, Q and V band payloads for the G60 constellation operated by Shanghai Spacesail Technologies with funding backed by the Shanghai local government. Initial constellation will consist of 1296 satellites by 2027 with long term plans to expand it to 12000 satellites. |
| 8 apr 2026, 19:38 | Launch Complex 9A | Successo | A batch of 5 Low Earth Orbit communication satellites for the Chinese state owned SatNet constellation operated by the China Satellite Network Group. The constellation will eventually consists of 13000 satellites. |
Immagini
