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Perché i nazionalisti chiamavano «Rata» l'I-16?

Risposta diretta

Secondo i racconti, il campo franchista lo soprannominò "Rata" durante i bombardamenti iniziali per il modo caratteristico di volare dei piloti sovietici, che si mantenevano a bassa quota e si gettavano sui loro obiettivi all'ultimo momento: lì si diceva che gli I-16 uscivano dai tombini come i topi.

Perché i nazionalisti chiamavano «Rata» l'I-16?
Polikarpov I-15. Истребитель Поликарпова И-15. Moscow Airshow MAKS 2011Peer.Gynt (CC BY SA), vía commons

«Rata» e «Mosca»

I nazionalisti soprannominarono «Rata» (ratto) quel caccia tozzo, mentre i repubblicani lo chiamavano affettuosamente «Mosca». Il soprannome repubblicano viene attribuito a un'iscrizione in cirillico con il nome di Mosca (Москва) che compariva sulle casse d'imballaggio. La somiglianza di quella parola con «mosca» in spagnolo, sia nella pronuncia sia nell'aspetto, è all'origine del nomignolo.

Volo a bassa quota e attacco all'ultimo momento

Sul fronte franchista fu soprannominato «Rata» durante i bombardamenti iniziali. Secondo i resoconti, il nome derivava dal modo caratteristico di volare dei piloti sovietici, che si mantenevano a bassa quota e si gettavano sui bersagli all'ultimo momento. Da quella parte si arrivò a dire che gli I-16 «uscivano dalle fogne come i ratti».

Il caccia nella guerra di Spagna

A guerra inoltrata si procedette a costruire il velivolo nello stabilimento SAF-15 di Alicante. Di quella produzione, pochissimi esemplari entrarono in servizio prima della conclusione del conflitto.

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