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Cosa fece il Boeing 299 nel suo volo verso Wright Field?

Risposta diretta

Percorse il tragitto da Seattle a Wright Field il 20 agosto 1935 in nove ore e tre minuti, a una velocità media al suolo di 252 mph (219 kn; 406 km/h), molto più rapida della concorrenza. Nel fly-off superò i bimotori DB-1 e Model 146, ma l'incidente gli impedì di completare la valutazione e lo squalificò.

Cosa fece il Boeing 299 nel suo volo verso Wright Field?
Sagoma al tramonto di un Flying Fortress, Langley Field, Virginia

Nove ore e tre minuti

Il Model 299 aveva volato per la prima volta il 28 luglio 1935, con il capo piloti di prova della Boeing, Leslie Tower, ai comandi. Il 20 agosto 1935 il prototipo volò da Seattle a Wright Field in nove ore e tre minuti, a una velocità media al suolo di 252 mph (219 kn; 406 km/h), molto più rapida della concorrenza. A Wright Field, in Ohio, lo US Army Air Corps aveva organizzato nell'agosto 1935 una valutazione di diversi prototipi di vari costruttori, e la Boeing Aircraft Company presentò lì il suo Model 299 a quattro motori.

Il confronto

Nel fly-off, le prestazioni del Boeing a quattro eliche risultarono superiori a quelle dei bimotori DB-1 e Model 146.

L'incidente e la checklist scritta

L'aereo entrò in stallo e cadde a terra in vite poco dopo il decollo, incendiandosi. Il blocco delle superfici di controllo contro le raffiche non era stato rilasciato. Hill sopravvisse inizialmente all'impatto, ma morì poche ore dopo; Tower morì il 19 novembre. Il Model 299 incidentato non riuscì a completare la valutazione, il che lo escluse dal concorso. La perdita di Hill, Tower e del Model 299 stesso fu la causa diretta della creazione della moderna checklist scritta che i piloti usano ancora oggi.

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