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Quando sono stati inventati gli aerei militari?

Risposta diretta

Gli aerei militari nacquero quasi insieme all'aviazione stessa: nel 1909 l'Esercito statunitense acquistò il Wright Military Flyer, il primo aereo comprato da una forza militare, e l'Italia li impiegò per la prima volta in guerra in Libia nel 1911, per ricognizione e lancio di bombe. La Prima guerra mondiale (1914-1918) ne fece un'arma con caccia e bombardieri propri.

Quando sono stati inventati gli aerei militari?
Wright Military Flyer del 1909Chairboy (CC BY SA), vía commons

I primi contratti

Appena sei anni dopo il volo dei fratelli Wright, il Corpo dei Segnali dell'Esercito statunitense accettò nell'agosto 1909 il Wright Military Flyer, dopo voli di prova a Fort Myer in cui si richiedeva di trasportare un passeggero per un'ora a 40 mph (64 km/h). Già nel 1908 un incidente durante gli stessi test era costato la vita al tenente Thomas Selfridge, il primo morto militare dell'aviazione. Francia, Germania e Regno Unito istituirono propri servizi aerei tra il 1909 e il 1912, pensati quasi esclusivamente per scopi di ricognizione.

Dalla ricognizione al combattimento

Il primo impiego bellico fu italiano: il 23 ottobre 1911 il capitano Carlo Piazza volò con un Blériot XI sopra le linee turche durante la guerra contro l'Impero Ottomano in Libia, e una settimana dopo il sottotenente Giulio Gavotti lanciò bombe a mano dal suo Etrich Taube. Nel 1914 gli aerei entrarono nella Prima guerra mondiale come occhi dell'artiglieria; per impedire che il nemico osservasse, nacquero i primi caccia con mitragliatrici sincronizzate (i Fokker Eindecker, nel 1915) e poco dopo grandi bombardieri come il Gotha e l'Handley Page.

Le categorie che durano fino a oggi

Alla fine della guerra esisteva già la suddivisione ancora valida oggi: caccia, bombardiere, ricognitore, addestratore e trasporto. Negli anni '30 arrivò il monoplano interamente metallico con carrello retrattile e cabina chiusa, la Seconda guerra mondiale portò il radar e la propulsione a getto, e la Guerra Fredda il missile guidato e il volo supersonico. Oggi la formula si completa con drone e caccia difficilmente rilevabili, ma l'idea di base resta la stessa del 1911: vedere più lontano dell'avversario e negargli proprio quella visibilità.

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