Variante del Lockheed L-188 Electra
Lockheed L-188 Electra L-188E Electron
Designazione locale dell'Aviazione Navale argentina per gli Electra civili convertiti alla sorveglianza marittima dal 1983. L'esemplare conservato, 0692/6-P-106, convertito da un L-188PF, è esposto al Museo dell'Aviazione Navale di Bahía Blanca.
Scheda del Lockheed L-188 Electra
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- Esemplari costruiti
Storia
Una designazione argentina, non di fabbrica
«L-188E Electron» non è una delle versioni costruite da Lockheed. È il nome che l'Aviazione Navale argentina diede agli Electra civili che convertì per il pattugliamento e la sorveglianza marittima negli anni Ottanta. La Wikipedia in inglese lo registra con cautela: uno degli Electra della Marina, «noto localmente come L-188E Electron», è conservato al Museo dell'Aviazione Navale di Bahía Blanca. L'edizione francese chiama lo stesso aereo «L-188W Electron», e quella spagnola attribuisce un incidente del 1989 a un «Electra L-188E» della Marina argentina. Si tratta quindi di una designazione dell'operatore, e le fonti non sempre la scrivono allo stesso modo.
Dal trasporto alla ricognizione marittima
La Marina argentina acquistò nel 1973 tre Electra dotati di portelloni cargo. Secondo la Wikipedia in inglese, quegli aerei furono usati durante la dittatura nei cosiddetti voli della morte, in cui i prigionieri politici venivano gettati nel Río de la Plata, e nel 1982 svolsero compiti di trasporto durante la guerra delle Falkland. La guerra lasciò la Squadriglia Navale di Esplorazione (Escuadrilla Aeronaval de Exploración) senza i suoi aerei da pattugliamento: gli SP-2H Neptune furono ritirati a metà del conflitto. Per sostituirli, nel 1983 la Marina acquisì altre cellule civili di Electra e ne modificò diverse per il pattugliamento marittimo. Il blog Arqueología Aeronáutica indica in cinque gli Electra acquistati tramite la commissione «Programa L-188» (due L-188C, due L-188PF e un L-188AF), e colloca l'arrivo dei primi due in Argentina nel novembre 1982. La storia individuale dello 0789/6-P-101, pubblicata sul blog Loud and Clear, segue questo percorso. La sua precedente marca fu cancellata per l'esportazione in Argentina il 17 novembre 1982. Nel gennaio 1983 entrò nell'Aviazione Navale, fu assegnato alla Squadriglia Navale di Esplorazione e fu modificato nel marzo di quell'anno. Sempre nel 1983 la squadriglia si trasferì dalla base aeronavale Comandante Espora, a Bahía Blanca, alla base aeronavale Almirante Marcos A. Zar, nella provincia del Chubut. Dal 14 aprile passò alle dipendenze dello Stormo Aeronavale n. 6 (Escuadra Aeronaval N.º 6). Secondo la Wikipedia in inglese, gli Electra convertiti furono usati intensamente fino a quando i P-3 non li sostituirono nel 1994.
L'aereo conservato: 0692/6-P-106
Il museo identifica come L-188E Electron l'aereo con matricola 0692 e codice 6-P-106. La sua scheda lo descrive come un aereo da sorveglianza marittima convertito da un L-188PF (la versione passeggeri-merci). Servì prima con la 1.ª Squadriglia Navale di Supporto Logistico Mobile (1.ª Escuadrilla Aeronaval de Sostén Logístico Móvil) e poi con la Squadriglia Navale di Esplorazione, tra il 1973 e il 1996. La Wikipedia in inglese concorda: l'ex 6-P-106 fu convertito in L-188E Electron, ritirato nel 1996 ed è esposto nel museo presso la base aeronavale Comandante Espora.
Quanti ce n'erano
Le fonti non danno una cifra unica. La Wikipedia in francese attribuisce all'Aviazione Navale argentina nove Electra (cinque L-188A, tre L-188PF e un L-188C), dei quali quattro furono modificati come L-188E e due come L-188EK. L'edizione inglese parla solo di «diversi» aerei modificati per il pattugliamento. Nessuna delle fonti consultate dettaglia le apparecchiature di missione montate sugli L-188E.
L'incidente di Trelew
La Wikipedia in spagnolo registra che il 20 dicembre 1989 un Electra L-188E della Marina argentina con 23 persone a bordo precipitò nella base aerea di Trelew, sede della squadriglia di ricognizione. La cronologia dello 0789/6-P-101 pubblicata su Loud and Clear indica un'altra data per un incidente a Trelew: registra la perdita totale di quell'aereo il 20 settembre 1989, senza vittime. Le fonti non permettono di capire se si tratti dello stesso evento.
Da non confondere con il Wave
Lo stesso museo espone lo 0793/6-P-104, un L-188C che la Marina convertì in aereo per l'intelligence elettronica con l'assistenza tecnica di Israel Aircraft Industries. Il museo lo chiama L-188EW Wave. Secondo il blog Arqueología Aeronáutica, al termine del progetto WAVE quell'aereo fu ribattezzato «Electrón», anche se la comunità dell'aviazione navale continuò a chiamarlo Wave. Per questo il nome «Electron» viene talvolta attribuito all'aereo da guerra elettronica. Le fonti del museo riservano la designazione L-188E al 6-P-106 da sorveglianza marittima, e i dati del Wave non vengono riportati in questa scheda.